San Giovanni Bosco, Vita infelice di un novello apostata

Auguri di un santo Natale e di un prospero anno nuovo a tutti!

Il nuovo e-book gratuito in diffusione da oggi è un piccolo testo di apologetica scritto dal grande don Bosco.
Questo santo ci viene quasi sempre presentato come il santo dell’allegria, della gioia, l’amicone dei giovani, il saltimbanco… insomma, praticamente un giullare.
Invece, c’è anche il Don Bosco apologeta, cioè difensore della fede. La cui fermezza certo non piace ai nuovi sadducei post-conciliari.Allo scopo di smentire quella presentazione riduttiva del Santo piemontese, abbiamo già diffuso la sua Storia Sacra e la Storia d’Italia: di fatto, sono testi di apologetica storica. Per far capire che il “Metodo preventivo” di don Bosco non è fatto solo di barzellette e coccole, sull’argomento abbiamo diffuso il testo prof. Casotti, il maggiore pedagogista tomista del secolo scorso.

Infine, per far capire la vera statura di don Bosco, riassumiamo un episodio della sua vita tratto dalla più autorevole biografia del Santo.
Nel 1855, quando, regnando Vittorio Emanuele II, venne approvata la legge Rattazzi che comportò la soppressione degli ordini religiosi e l’incameramento dei loro beni, Don Bosco fece due profezie su Casa Savoia. Ne informò il Re con due lettere in cui scrisse: “Non gran funerale a corte, ma grandi funerali a corte“, invitando espressamente il Re a schivare i castighi di Dio, cosa possibile solo impedendo a qualunque costo l’approvazione di quella legge.
Il Re non prestò ascolto e quanto aveva previsto don Bosco cominciò inesorabilmente ad avverarsi. Il 5 gennaio l855, il disegno di legge è presentato ad uno dei rami del Parlamento e sette giorni dopo, a soli 54 anni di età, la Regina madre muore. Mentre sta tornando dal funerale, la moglie di Vittorio Emanuele II, Maria Adelaide, che ha partorito da appena otto giorni, subisce un improvviso e gravissimo attacco di metro-gastroenterite.
Proprio quel giorno il Re riceve un’altra lettera di don Bosco: “Persona illuminata ab alto ha detto: Apri l’occhio: è già morto uno. Se la legge passa, accadranno gravi disgrazie nella tua famiglia. Questo non è che il preludio dei mali. Erunt mala super mala in domo tua . Se non recedi, aprirai un abisso che non potrai scandagliare“.
Quattro giorni dopo quest’ultima lettera, la giovane moglie del Re, la regina Maria Adelaide, a soli 33 anni, muore. Non è finita. Quella stessa sera (20 gennaio), il fratello del Re, Ferdinando, duca di Genova, riceve il sacramento dei morenti e muore l’11 febbraio. Aveva anche lui, come la Regina, solo 33 anni.
In maggio la legge passa al Senato per la definitiva approvazione. Ma il giorno 17, a un passo dall’approvazione, si verifica una nuova sconcertante morte nella famiglia reale: muore il piccolo Vittorio Emanuele Leopoldo, il figlio più giovane del Re.
Non è tutto. Sempre nel 1855, Don Bosco pubblica un opuscolo nel quale ammonisce Vittorio Emanuele II: “la famiglia di chi ruba a Dio è tribolata e non giunge alla quarta generazione“.
Infatti, Vittorio Emanuele II muore a soli 58 anni. Il suo primo successore, Umberto I muore 56enne a Monza, sotto i colpi di pistola dell’anarchico Bresci. Il secondo successore, Vittorio Emanuele III, nel 1946 sarà costretto ad abdicare. Il terzo successore, Umberto II, fu re per meno di un mese e dovette accettare un esilio senza ritorno.

Cari lettori, impariamo dalle profezie di don Bosco che Deus non irridetur (ad Galatas 6,7).
Auguriamoci tutti di essere pronti per quando il Signore verrà!
iGpM
totustuus.it, Natale 2025

 

 

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Descrizione

San Giovanni Bosco, (1815-1888) Potete scaricare la sua “Vita” in due volumi scritta da Lemoyne in questo stesso sito.