G. Thibon: Il pane di ogni giorno

Aforismi per una rinascita dell’Occidente.
Quell’uomo ha sempre paura di compromettersi, di andare oltre, trema al minimo eccesso, non ha altra preoccupazione che di conservare in ogni cosa il «giusto mezzo». Realizza forse in questo modo l’equilibrio? Affatto: fa piuttosto dell’equilibrismo. L’uomo equilibrato abbraccia ed armonizza in sé le tendenze opposte (la volontà e la passione, la prudenza e l’audacia, la lucidità e l’entusiasmo); si mostra simile ad una montagna il cui equilibrio richiede la presenza di due versanti. Tale ampiezza alla base gli permette appunto, a guisa della montagna le cui vette si perdono, audaci, nel cielo, di impegnarsi a fondo, di non tener conto dei mezzi termini e delle precauzioni; può spingersi molto lontano e molto in alto senza correr pericolo per la sua stabilità intima, é abbastanza fonte e ricco per permettersi di essere esagerato in modo sano. L’equilibrista invece é avulso dalla vita, e la sua abilità consiste nel manovrare con saggezza per resistere in mezzo al turbine delle forze avverse da cui é colpito e che non può dominare.

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Descrizione

«Non desidero illuminare gli uomini con la mia luce, ma aiutarli soltanto a contemplare meglio il sole»

Gustave Thibon (Saint-Marcel-d’Ardèche, 2 settembre 1903 – Saint-Marcel-d’Ardèche, 19 gennaio 2001) è stato un filosofo e scrittore francese. È stato definito “il filosofo contadino” (“le philosophe-paysan“).

Informazioni aggiuntive

Autore

Gustave Thibon