Mons. Garofalo: vita di San Charbel Makhluf

La canonizzazione di Charbel intende proporre il suo esempio all’intero mondo cristiano e non soltanto a una esigua minoranza.

Tutti i figli della Chiesa, senza alcuna distinzione ed esclusione, sono chiamati alla santità per il loro battesimo, in virtù del quale, fatti «compartecipi della divina natura», «siamo chiamati figli di Dio e tali realmente siamo», con l’obbligo di rassomigliare al Padre celeste ed esser perfetti come Lui è perfetto, progredendo senza stanchezza nel cammino della perfezione, mediante un’assidua corrispondenza alla grazia che da Lui ci viene senza avarizia.

L’«atletismo» dei Padri del deserto e dei loro seguaci come Charbel, l’impegno totale, lo sforzo eroico e diuturno che essi impiegarono nelle vie della santità, sono un monito oggi, che in mille modi si cerca di spiegare, scusare e addirittura autorizzare la debolezza di volontà e di spirito.

Registrati o fai il login per scaricare il libro

Categoria:

Descrizione

Salvatore Garofalo nacque a Torre del Greco (Napoli) il 17 aprile del 1911 da una umile famiglia di artigiani e fu battezzato il 23 aprile nella parrocchia di Santa Croce.
Fu chiamato a tutti i magisteri più prestigiosi della sua Napoli e le università teologiche romane lo ebbero come apprezzato docente. Fu chiamato presso l’Istituto Orientale di Roma e poi alla Pontificia Università Urbaniana dove insegnò Sacra Scrittura. Fu Rettore Magnifico della stessa Pontificia Università Urbaniana per ben due mandati, dal 1958 al 1971.
Nel 1947 iniziò la direzione dell’opera che più lo ha reso noto: La sacra Bibbia. Volgata latina e traduzione italiana dai testi originali illustrate con note critiche e commentate, serie di commentari ai libri dell’Antico e del Nuovo Testamento, pubblicata in vari volumi dall’editore Marietti di Torino, nella quale coinvolse i migliori studiosi italiani raggiungendo uno standard che è ancora oggi un importante punto di riferimento, e che è conosciuta come Bibbia Garofalo. Egli stesso curò Il libro dei Re nel 1951.
Negli ultimi anni si dedicò all’agiografia, scrivendo diverse vite di santi, tra le quali certamente preferì quella intitolata Un parroco sugli altari: il beato Vincenzo Romano (1963), un sacerdote nativo della sua Torre del Greco, di cui fu anche con successo Postulatore della causa di beatificazione.

Monsignor Garofalo morì nella sua casa romana, in famiglia, domenica 25 ottobre 1998, all’età di 87 anni.