Dom Pollien : La vita interiore semplificata

L’e-book in diffusione da oggi è stato talvolta erroneamente attribuito al P. Tissot SdB (vedasi ad es. l’ed. Marietti 1922).
E’, invece, assodato che viene dal genio spirituale del P. Francesco di Sales Pollien, un monaco certosino morto nella certosa di Serra San Bruno, in Calabria, il 12 febbraio 1936.

Il testo costituisce una sorta di “quadro teologico” alla più nota operetta “Cristianesimo vissuto”, oppure “Siate cristiani!”, pubblicata su questo stesso sito [https://www.totustuus.cloud/prodotto/dom-f-di-s-pollien-cart-siate-cristiani/ ] e fortemente raccomandata anche da totustuus.it.
La prima edizione di “Siate cristiani!” (Soyez chrétiens!), non dimentichiamolo, fu voluta e prefatta dal Beato prof. Toniolo, leader del laicato cattolico di allora: un fatto che dimostra ancora una volta come Toniolo fosse del tutto scevro da democristianerie varie.

Il lavoro apostolico del Padre Pollien mira a farci diventare cristiani tutti d’un pezzo: “Si dice che mancano gli uomini; io non lo credo; sono i principi che mancano: perciò non si formano più cristiani”.
“Principii, principii!”, ripete insistentemente, con fermezza ma senza durezza: “Tu sarai uomo di principii e i principii non si prestano a nessun accomodamento: sono o non sono. Quando si tratta invece di mezzi da adoperare, puoi e devi essere accomodante. La pratica deve adattarsi a tutte le situazioni, servirsi di tutto. Fermezza nei principi, dolcezza nei mezzi”.

A questo scopo egli mira a selezionare i lettori: “Ma qui non mi rivolgo se non agli uomini che sentono e comprendono, a quelli che hanno bisogno di grandi cose, a quelli che sono decisi a vivere in pieno una vita seria. Quelli che per Dio vogliono essere qualche cosa; quelli che sentono il prepotente bisogno d’esser totalmente di Dio, di vivere interamente per Dio, di morire per Dio senza esitazione, ecco quelli – gli unici – a cui faccio appello, perché solo essi sono capaci di comprendermi. Se tu non sei di quelli, chiudi il libro, quest’appello non fa per te”.

Ci esorta: “Qui non ci devono essere mezze misure, uomini mediocri, cristiani per metà: o tutto o niente. Un principio assoluto, conclusioni rigorose, conseguenze estreme”.
La “chiamata alle armi” tiene conto della situazione della Città e della Chiesa di oggi: “La fede viene meno. Tra tutte le altre sciagure questa è la più tremenda. Mentre le fila degli empi vanno ogni dì più ingrossando, mentre i nemici di Dio raddoppiano di audacia, mentre l’iniquità imbaldanzisce, i credenti si fanno più rari, i fedeli diventano più ignoranti, i buoni vacillano”.

Di fronte a questa situazione bisogna ravvivare la fede, “[…] quella viva e vera, forte e feconda, sincera e pura, schietta ed operosa, robusta ed intrepida che trionfa di tutte le forze del mondo”. Con i demoni scatenati nel mondo, non basta però la fede ordinaria: “Dio e la Chiesa chiedono dei difensori, ma dei veri difensori; di quelli che mai indietreggeranno di un passo; di quelli che sanno essere fedeli alla consegna, fino alla morte; di quelli che si formano a tutte le severità della disciplina, per essere pronti a tutti gli eroismi della lotta”.

Totustuus.it
16 giugno 2023, Solennità del Sacro Cuore

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Descrizione

François de Sales Pollien
Nasce il 1° agosto 1853 a Chèvenoz, presso Annecy (Savoia). Viene ordinato sacerdote il 26 maggio 1877; nominato cappellano delle Opere diocesane della città, esercita il suo ministero soprattutto in mezzo ai giovani. Nell’ottobre 1884 entra nella Grande Certosa di Grenoble. Confessore, direttore di esercizi spirituali e priore in diverse Certose. Muore il 12 febbraio 1936 nella Certosa di Serra San Bruno in Calabria.