Descrizione
Louis de Wohl (Berlino, 24 gennaio 1903 – Lucerna, 2 giugno 1961) è stato uno scrittore naturalizzato britannico.
Senza nulla censurare, senza cedere a eccessive semplificazioni o idealizzazioni, i romanzi storici di de Wohl riescono a focalizzare e a rendere accessibili ai lettori gli aspetti più densi e suggestivi delle vicende raccontate, la carica ideale che muove i protagonisti e che li rende capaci di affrontare fatiche, dolori e perfino estremi sacrifici.
All’epoca in cui i tedeschi cominciarono a bombardare Londra, de Wohl si trovava proprio nella capitale inglese, e fu obbligato per anni a convivere con la paura dei raid aerei. «Non potevo fare a meno di chiedermi: “Se muoio stanotte – e la possibilità non era così remota -, cosa posso presentare di questa mia vita?”. Cosa ne avevo fatto dei talenti che Dio mi aveva dato?». Per de Wohl, di tradizione cattolica ma un po’ imborghesito dal successo giunto troppo rapido e strepitoso, questa fu la circostanza storica per riscoprire la fede, e soprattutto la propria vocazione. Finalmente un incontro gli chiarì la nuova direzione da prendere: il cardinale di Milano, Ildefonso Schuster, lo esortò: «Fa’ in modo che i tuoi scritti siano buoni. Sarà per i tuoi scritti che un giorno tu verrai giudicato».
Così, a partire dal Dopoguerra, decise di mettere il suo genio e la sua arte al servizio di Dio. E lo fece raccontando l’esperienza umana di chi ha aderito, nella propria concretezza storica, al mistero della Presenza di Dio: san Pietro, san Paolo, sant’Elena, san Benedetto, san Francesco d’Assisi, santa Caterina da Siena, san Tommaso, sant’Ignazio di Loyola, san Francesco Saverio e tanti altri, fino a papa Pio XII e alla storia della Chiesa cattolica.
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