Beato Luigi STEPINAC, il cardinale perseguitato

La figura di Stepinac è attualissima per l’Italia d’oggi, sia per la crescente cristianofobia sia per l’avanzare di leggi che preparano una società impazzita.

  • Una vita avventurosa al punto da sembrare scritta da Salgari.
  • Un Pastore che, nei giorni del suo «tristissimo processo», il Papa descrisse così: «Siete fortunati. Avete un arcivescovo coraggioso e forte. E’ un vero apostolo. Lo conosciamo bene … E’ molto devoto alla Chiesa e leale».
  • Un uomo che fu «scutum solidissimum et antemurale christianitatis».

Il cardinale affrontò con fermezza molte minacce attuali: «Non possiamo accettare un sistema che rinnega la famiglia… che dichiara i figli proprietà  dello Stato e li sottrae alla educazione familiare e nega loro l’istruzione religiosa… »; furono le ragioni dei 26 anni di persecuzione verso il Pastore dal cuore intrepido e dalla volontà d’acciaio.
Sono i valori non negoziabili che han portato alla persecuzione del Beato Stepinac!

Valori che non sono stati inventati nel 2004, ma risalgono a Cristo stesso; sono parte integrante della concezione cristiana della vita.
L’odio del socialismo – sia nazionale che internazionale – verso i valori non negoziabili; la catto-fobia dei serbi; il razzismo dei cetnici contro i croati: ecco i persecutori del cardinale santo!
Quando si apprese che il «santo» sarebbe diventato cardinale, il progetto del regime socialista andò in fumo.
La sua opposizione al totalitarismo veniva ufficialmente e solennemente approvata dalla suprema autorità della Chiesa.
Le dicerie, le calunnie dei nemici e le riserve di molti ricevevano la risposta che meritavano.
Ma la persecuzione continuò, e fino alla sua morte!

Preghiamo il beato Stepinac affinché interceda per i Vescovi dell’Italia di oggi.

Registrati o fai il login per scaricare il libro

Descrizione

Beato Alojzije Viktor Stepinac Vescovo e martire – 10 febbraio
(Brezaric, Krasic, Croazia, 8 maggio 1898 – Krasic, Croazia, 10 febbraio 1960)

Nasce l’8 maggio 1898 a Brezaric, nella parrocchia di Krasic presso una famiglia di contadini benestanti.
Nel 1919 entra in seminario, e dal suo vescovo è mandato a Roma per gli studi teologici.
Qui nel 1930 è ordinato sacerdote.
Nel 1934 è consacrato suo vescovo coadiutore con diritto di successione. Pochi anni dopo, nel 1937, egli succede a monsignor Bauer come arcivescovo di Zagabria.
Durante la seconda guerra mondiale difendese famiglie di ebrei e di zingari.
Dopo il 1945 Stephinac diventerà uno dei più audaci difensori della libertà religiosa contro il regime socialista del massacratore Tito.
Il 19 ottobre 1946 è rinchiuso in carcere fino al 1951. Anno nel quale è confinato nel villaggio natio di Krasic dalla polizia locale.
Il 12 gennaio del 1953 viene creato cardinale da Pio XII.
Il 10 febbraio 1960 muore a causa di una malattia, contratta in carcere.
E’ beatificato il 3 ottobre 1998 da Giovanni Paolo II.

Martirologio Romano: Nella cittadina di Krašić vicino a Zagabria in Croazia, beato Luigi Stepinac, vescovo di Zagabria, che con coraggio si oppose a dottrine che negavano tanto la fede quanto la dignità umana, finché, messo a lungo in carcere per la sua fedeltà alla Chiesa, colpito dalla malattia e consunto dalle privazioni, portò a termine il suo insigne episcopato.